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lunedì 15 giugno 2015



PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO - IL MARE DEI MOSTRI

ECCOMI DI NUOVO CON VOI con la recensione del secondo volume di Percy Jackson.



TRAMA 

il nostro caro Percy è uscito indenne dalla prima missione ma mica adesso può riposarsi tranquillamente. Il suo amico Grover è prigioniero di un orrendo mostro , il campo mezzosangue è in pericolo e il Vello d'oro è sparito. Il nostro Percy ritroverà un fratello perduto e dovrà intraprendere un lungo e affascinante viaggio.

PERSONAGGI 
I personaggi sono quelli che abbiamo incontrato nel capitolo precedente e devo dire che qui Annabelle mi è piaciuta di più ; al inizio l'ho trovata molto snob, spocchiosa, con la puzza sotto il naso mentre adesso si sta aprendo e si sta fidando di Percy , sta abbattendo quel muro di pregiudizi che aveva eretto per il fatto che il padre di Percy, Nettuno e la madre di Annabelle , Atena, hanno avuto delle divergenze in passato e che  a suo dire sono insormontabili e irrisolvibili : proprio per questa faida tra i genitori loro non posso diventare amici.
Qui però vediamo il lato più umano di Annabelle e questo ci piace.

CONSIDERAZIONI 

Rispetto al primo mi è piaciuto meno, alcune parti non mi sono piaciute , secondo me sono state abbastanza banali e poco significative ai fini della narrazione. Mi sarei aspettato lo stesso tono del primo , invece no , ma comunque rimane lo stesso un bel libro.
Percy qui matura e cresce e questo è positivo in quanto sono stufo di vedere personaggi che si fossilizzano sempre su determinate caratteristiche e li rimangono , anzi , a volte peggiorano anche.
Non vedo l'ora di continuare questa emozionante saga.

VOTO 



LA SUFFICIENZA MERITATA COMUNQUE..

ALLA PROSSIMA 


PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO -IL LADRO DI FULMINI

salve a tutti ben ritrovati
scusate la lunga assenza ma avevo il pc rotto e quindi non ho potuto recensire le mie ultime letture ma ora eccomi qui.
Oggi in questa giornata a dir poco uggiosa, voglio parlarvi di un libro che ho sempre snobbato , se devo essere totalmente sincero, poi ne parlavano tutti e ho deciso di comprarlo.
Il libro in questione è il primo volume della saga Percy Jackson

      TRAMA 

Percy Jackson vive con la madre ed il patrigno, a scuola non è un genio perchè soffre di dislessia, che è un disturbo del sistema nervoso che non fa vedere bene le lettere dell'alfabeto. 
Un giorno , durante una gita , viene aggredito dalla sua insegnante che in realtà è un mostro. Da quel momento scoprirà che è figlio del dio Nettuno ed è quindi un Mezzosangue, anche se scondo me il termine è usato impropriamente. 
Qualcuno ha rubato la Folgore di Zeur e rischia di scatenare una guerra; Percy insieme ad Annabelle e Grover intraprenderà un viaggio per recuperarla. Chi sarà stato?








PERSONAGGI 

I personaggi sono descritti molto bene. Percy non è il solito personaggio ORFANO come nel 99,99% dei libri - anime ecc.. ha una mamma e un papa , anche se il padre latita un pochino. 
Di lui mi è piaciuto la sua intraprendenza, la sua determinazione. 
Grover è spassoso , è un satiro e fa di tutto per proteggere Percy. Il suo compito è quello di trovare Pan, il suo dio , da tempo scomparso.
Annabelle è la figlia di Atena , tra sua madre e il padre di Percy non scorre buon sangue... al inizio l'ho trovata molto antipatica , i genitori si odiano si devono odiare anche i figli ma dove sta scritto? 
Intraprende questa missione con lo stesso entusiasmo che aveva Maria Antonietta prima di recarsi al patibolo. Non si fida di Percy , gli dice e non gli dice , nasconde qualcosa ..è molto vaga...


CONSIDERAZIONI 

Seppur li libro sia rivolto ad un pubblico leggermente più giovane del mio , l'ho apprezzato molto, mi è piaciuta molto la mitologia ,la rievocazione dei miti ecc.. 
Alcuni dicono che è molto simile ad Harry Potter, secondo me assolutamente no perchè sono due cose completamente diverse. Allora tutte le volte che c'è un portagonista che ha 13 anni e frequenta una scuola dobbiamo per forza supporre che lo scrittore abbia attinto dalla Rowling? Il fantasy se vediamo bene segue dei punti che sono comuni in tutti i libri che trattano questo genere, quindi trovo assolutamente inappropriato fare dei paragoni. 
E' una lettura piacevole, molto scorrevole , coinvolgente, i personaggi sono carini , e credo che Percy sia uno di quei pochi protagonisti che non rimangono fossilizzati ma che avrà un'evoluzione.
Spero.

VOTO 



domenica 31 maggio 2015



WITCH & WIZAR: L'ORDINE MONDIALE -UN LIBRO AL LIMITE DELL'INDECENZA

CIAO a tutti ragazzi
e benvenuti nella mia libreria. Oggi voglio recensirvi un libro che ho finito di leggere recentemente e forse è uno dei libri più deludenti che abbia mai letto .
Ma andiamo per gradi. Di che libro parlerò oggi?

TRAMA

La trama si può riassumere in due parole. Due fratelli che lottano contro un sistema che ha preso il potere e che vuole eliminarli perché sono dei "maghi" ( il termine l'ho messo tra virgolette poi vi spiegherò il perchè).

PERSONAGGI

I personaggi sono pochi tra cui i protagonisti e alcuni personaggi che sono secondari ; alcuni appaiono e scompaiono e nessuno di loro ha uno spessore.


AMBIENTAZIONI

Confuse



CONSIDERAZIONI

Ho fatto veramente fatica a catalogare questo libro in un genere, non è un distopico, non è un fantasy , cos'è? non ho capito . Seppur possa sembrare un distopico non lo è perchè poi ci sono degli elementi magici o presenti tale che compaiono.
Il tono del libro è molto veloce, anzi velocissimo, i capitoli sono molti ma sono composti da poche pagine e descrivono il punto di vista dei protagonisti: i due fratelli in questo caso( non ricordo i nomi so che lei si chiama Wisteria) è talmente veloce la narrazione che alcune situazioni sembrano essere scollegate tra di loro.Questa cosa non ha molto senso in quanto i nostri due eroi per la maggior parte della narrazione vivono le stesse esperienze : sono nella cella insieme ecc.. e sapere cosa pensa lui o cosa pensa lei , poco importa ; aveva senso se i due protagonisti vivevano delle situazioni in modo separato allora si che li la cosa aveva senso.
Non ho capito in che epoca la nostra storia si svolge; si sa solamente che arriva questo governo che dal giorno alla notte conquista il potere e basta.. credo e ripeto credo che siamo in un futuro per la presenza di oggetti hi-tech ma non sappiamo assolutamente nulla oltre a sapere che questa dittatura prende il potere , ne come sia riuscita a prenderla ; non solo ma in che arco temporale si svolge la storia, un mese ? un anno? pochi giorni? ...ma la cosa che mi ha lasciato basito è la presenza di mondi ultraterreni. Si parla infatti di Shadowland , di incontri con fantasmi che non ho ben capito se appaiono in sogno o meno , creando così tanta confusione a mio parere. Se questo Shadowland è una città che esiste davvero, la solita residenza contro il potere, oppure se è un'altra realtà , un altro piano astrale.Nulla . Non viene spiegato assolutamente niente. Sappiamo che i nostri eroi vengono salvati da questo fantasma o fenomeno paranormale e che si trovano in questa città, abitata da chi? fantasmi ? umani? boh  Questo enorme sistema che ha conquistato il tutto in meno di una notte: W e W la sera dormono tranquilli e sereni e la mattina BOM si trovano in questa situazione , è talmente astuta sofisticata , tecnologicamente avanzata, che si riesce facilmente ad entrare in una prigione che in qualche pagina prima ci era stata presentata come Alcatraz..mah ..scusate se sto sistema è talmente potente e talmente furbo si fa infinocchiare facilmente ma una massa di bimbi cretini?... non poteva potenziare la sorveglianza? forse non aveva abbastanza soldi.
I protagonisti sono i soliti bambocci che si trovano nella situazione più grande di loro e non sanno come uscirci , e fin qui mi sta bene, sanno che hanno questi poteri che i genitori gli hanno nascosto per molto tempo la verità ma , prima che le guardie cattive portino via i nostri eroi per giustiziarli, non solo il cattivone di turno usa una frase che abbiamo già sentito : "hai gli occhi di tua madre" usata impropriamente perchè contestualmente quella frase non ha senso ma vengono dati a loro degli oggetti. Ora una persona normale si chiede che cosa siano questi oggetti e a cosa servano invece no i nostri eroi ci pensano su solo per qualche minuto e poi basta , sembrano sparire per metà del nostro racconto.Voi capite che questo atteggiamento li rende dei veri e propri idioti, non solo ma non fanno neanche nulla per uscire dalla situazione in cui si trovano , aspettano sempre la cosidetta "mamma dal cielo". SE devo essere sincero a me questo tipo di personaggio in un contesto pseudo-fantasy /pseudo -distopico non mi piace in quanto è vero che il protagonista al inizio non sa che fare, si trova in una situazione nuova ecc.. ma poi alla fine cerca di capire , matura nel corso della narrazione . Voi mi direte :" va be ci sono anche altri volumi magari migliorano "... io non credo.Per quasi tutto il libro vengono definiti "mago" lui e "strega lei " che sinceramente sono due termini impropri perché strega e mano fanno ben oltre che prendere fuoco come la cugina becera della torcia umana e fare qualche scarica elettrica modi l'uomo elettrico o fare qualche incantesimo deficiente, con delle rime alquanto becere; io li paragonerei più a dei supereroi per le cose che sanno fare.
Più che un libro sembrava la sceneggiatura di un fumetto , per il tono per i personaggi ecc.. i personaggi avrebbero avuto molto più spessore che nel libro e la storia avrebbe reso molto di più. 
James Patterson è uno scrittore diventato famoso per i thriller e da scrivere un thriller a scrivere un fantasy/ distopico ce ne vuole ; e questo è il risultato. Si vede benissimo che l'autore non ha la benchè minima idea di cosa sia l'uno e l'altro genere , ha solamente preso degli elementi distopici e fantasy e ne ha fatto un calderone con delle cose assolutamente insensate e con delle situazioni assurde. 
Io non dico che una persona che scrive gialli o thriller deve solo scrivere libri di quel genere ma almeno documentarsi , leggere magari qualche romanzo in modo da avere un'idea di cosa sia, com'è strutturato ecc..ma il problema che il libro non l'ha scritto da solo ma è stato scritto a 4 mani e la cosa è ancora più grave perché nessuno dei due sapeva ( cavolo almeno lei o lui boh ) invece no . 
Solitamente non mi piace dire che i libri fanno schifo ; una persona ci mette tempo ed impegno nella realizzazione di un libro ma farò un'eccezione .. questo libro fa schifo se volete un consiglio non leggetelo e non leggete neanche gli altri volumi ..a meno che il genere lo stile non migliorino 

VOTO 


Due mi sembravano troppi 

LIBRO IN LETTURA 

PERCY JACKSON E GLI DEI DEL OLIMPO -IL LABRO DI FULMINI 

ALLA PROSSIMA 

lunedì 16 febbraio 2015



IL PICCOLO PRINCIPE

Ciao a tutti ragazzi. Oggi sono di nuovo con voi per presentarvi un nuovo libro , letto in un giorno , quindi molto corto ma molto intenso, ricco di significato.Un libro per bambini ma che possono leggere tutti, a qualsiasi e ha diverse interpretazioni a seconda di chi lo legge e dell'età in cui questo libro viene letto. Sto parlando de "Il piccolo Principe".

  TRAMA

Siamo del deserto e un pilota d'aereo è precipitato e  cerca di aggiustarla. Improvvisamente incontra questo piccolo principe che gli incomincia a raccontare come  è finito sul pianeta terra e le avventure che ha incontrato nel corso del suo viaggio.


PERSONAGGI

I personaggi principali sono ovviamente il piccolo principe e il pilota d'aereo precipitato. Nel corso del racconto il piccolo principe cita altri personaggi come per esempio il re , l'ubriacone , l'uomo d'affari , il lampionaio e un geografo  personaggi secondari alla narrazione ma che hanno un grande significato.




CONSIDERAZIONI

Il romanzo mi ha sconvolto in maniera  positiva; non è solo un libro per bambini,come ho detto prima  ma è un libro che ha molto da insegnare sia ai bambini che agli adulti. Una cosa che mi ha stupito molto è che al piccolo principe piacciono i tramonti , solitamente visto che la fine di un giorno , come anche la morte (si considerava infatti che il sole moriva) e di questa sua ricerca nel tramonto , nel vederlo forse simboleggia il fatto di voler sempre guardare al futuro, la morte del giorno , il sopraggiungere della notte e l'inizio di un nuovo giorno. 
Un'altra cosa che mi ha stupito molto è stata quella del disegno che il piccolo principe chiede al pilota : disegno di una pecora e , quando il pilota dopo vari tentativi gli disegna una scatola lui dice che era proprio quello che voleva. Anche questo ha un significato profondo : di andare oltre le apparenze; noi vediamo solo una scatola e ci fermiamo solo alla scatola invece dovremmo andare oltre quello che ci si presenta davanti ai nostri occhi ma vedere anche con l'occhio interiore , l'occhio della fantasia , usare l'immaginazione quindi. 
Anche la figura del piccolo principe è una figura molto enigmatica e misteriosa. Di lui si sanno poche cose si sa che vive sul asteroide B 612, che ha fatto un lungo viaggio prima di arrivare sulla terra  e l'unica descrizione fisica è che  ha questi riccioli biondi i. Credo che il piccolo principe sia una figura mistica , una figura che viene da un altro mondo o da un altro pianeta proprio perchè sappiamo poche cose di lui. Ho immaginato l'asteroide da dove viene come una sorta di paradiso, un mondo dove regna la felicità e sono arrivato a questa conclusione alla fine quando il piccolo protagonista torna da dov'è venuto.
Anche i viaggi che fa e i personaggi che incontra sono il simbolo di un'età adulta che si è allontanata pian piano da quello che è la spontaneità e lo scoprire nuove cose , cose tipiche dei bambini.Questo mi ricorda molto la poetica di Giovanni Pascoli
Per esempio il re , superbo che vuole solamente essere compiaciuto , simbolo della superbia appunto , vanitoso che però nasconde una grande solitudine infatti il piccolo principe quando se ne va il re gli dice di rimanere.E' forse tipico degli adulti la paura della solitudine.
L'uomo d'affari invece è preso dai suoi calcoli , dal suo lavoro insomma . Non ha tempo di vedere tutto quello che gli circonda infatti non si accorge neanche della presenza del piccolo principe che è approdato sul suo pianeta. 
Il vanitoso invece pensa solo a se stesso , a compiacere se stesso , è innamorato di se stesso ; il lampionaio invece deve accendere la luce tutte le volte come se avesse paura del buio , paura di quello che non conosce però potrebbe anche essere visto come una sete di conoscenza; la luce che illumina le tenebre dell'ignoranza. Il geografo invece studia solamente sulla carta ma non è curioso , conosce tanti posti ma solo sulla carta, non va al di la di quelle che sono le sue conoscenze, non ha desiderio di esplorare.
Il piccolo principe da a loro un grande insegnamento cioè quello di essere curiosi , quello di riscoprire le cose belle , le piccole cose , esplorare fisicamente ma anche mentalmente ; come ho detto prima oltre quello che è solamente quello che percepiamo coi nostri 5 sensi usare l'immaginazione ed è proprio quello che fa il libro in quanto non dice dove il piccolo principe vada , si dice solamente che sparisce. Il finale l'ho interpretato anche come la morte di un bambino, proprio il figlio del pilota , in quanto al un certo punto , è come se instaurasse un legame quasi paterno tra i due , come se fossero padre e figlio magari perso anni prima e che è ricomparso , per dare un insegnamento a qualcuno. Sono arrivato a questa conclusione infatti perché nel corso della narrazione , il piccolo principe incontra il serpente che è simbolo di morte. 
In conclusione non è solamente un libro per bambino , definirlo così mi sembra banale ; è un libro che merita di essere letto a secondo dall'età che uno ha e che lascia un qualcosa dentro e fa riflettere.

Se non l'avete letto leggetelo , se l'avete già letto rileggetelo.


VOTO 

SICURAMENTE ENTRERA' NEI LIBRI PREFERITI DEL ANNO 

ALLA PROSSIMA 

libro in lettura : DIVERGENT - VERONICA ROTH